Regione Abruzzo: calendario ittico 2019

Approvazione Calendario Ittico Regionale anno 2019 e rinvio dell’obbligatorietà corsi (art. 20 comma 3 L.R. 28/2017). 

La Giunta Regionale ha approvato la regolamentazione per il 2019 della pesca dilettantistico-sportiva nelle acque interne. Tra le principali novità il rinvio al 1° gennaio 2020 della decorrenza dell’obbligo del possesso dell’attestato del corso di formazione previsto dall’art. 20 comma 3 della L.R. 28/2017. Si ricorda che per poter eser51982122_2295713300643302_2521989085220831232_ncitare la pesca occorre essere in possesso del tesserino segna catture, valido per l’intero territorio regionale su cui annotare in modo indelebile la giornata di pesca i capi di catturati e non rilasciati, fatta eccezione per il carpfishing. Dal 2019 i tesserini segnacatture rilasciati avranno validità di un anno solare (1 gennaio-31 dicembre). Ogni anno la consegna del tesserino segna catture per la stagione in corso avviene previa riconsegna del tesserino rilasciato nella stagione precedente. La restituzione del tesserino segnacatture deve in ogni caso essere fatta entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo alla consegna. Il pescatore per ritirare il tesserino segnacatture deve recarsi allo sportello munito della ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale per la pesca dilettantistica sportiva (fatti salvi i casi si esenzione) e di documento di identità in corso di validità.

DATA DI APERTURA E CHIUSURA GENERALE

Nella Regione Abruzzo, la stagione di pesca, è consentita:

– nelle acque di categoria “A” (acque a gestione salmonicola), dalla prima domenica di marzo fino all’ultima domenica di settembre;

– nelle acque di categoria B (acque a gestione ciprinicola) e di categoria C (ambienti di transizione) tutto l’anno

Annunci

Riconoscimento Associazioni piscatorie ai sensi dell’art. 4 della L.R. 27 aprile 2017, n. 28

DETERMINAZIONE N. DPD 023/256                        DEL 28/11/2018

 DIPARTIMENTO POLITICHE DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA

SERVIZIO: Presidi Tecnici di Supporto al Settore Agricolo

UFFICIO: Programmazione Faunistico-Venatoria ed ittico sportiva, misure di protezione passiva delle colture e degli allevamenti dai predatori selvatici, risarcimento danni da fauna selvatica

OGGETTO: Riconoscimento Associazioni piscatorie ai sensi dell’art. 4 della L.R. 27 aprile 2017, n. 28

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO

VISTA la DGR 670/2016 con la quale sono stati recepiti gli accordi bilaterali in attuazione dei quali, a far data da 4 Novembre 2016, le funzioni in materia di pesca sono transitate dalle Province alla Regione Abruzzo, che le svolge attraverso il Dipartimento dello sviluppo Rurale e della Pesca competente per materia;

VISTA la L.R. 27 aprile 2017, n. 28, “Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne” e s.m.i. ed in particolare l’art. 4, che stabilisce i requisiti che devono possedere le Associazioni piscatorie per essere riconosciute ai sensi della citata Legge;

VISTA la Deliberazione delle G.R. n° 805 del 23 ottobre 2018 con oggetto: Avviso pubblico per l’individuazione delle Associazioni piscatorie riconosciute ai sensi dell’art. 4 della L.R. 27 aprile 2017, n. 28 ;

CHE la stessa dà mandato al competente Servizio Presidi tecnici di Supporto al Settore Agricolo, di provvedere agli adempimenti conseguenti la citata DGR 805/2018;

VISTE le istanze delle Associazioni di seguito elencate pervenute:

  1. FIPSAS Comitato Regionale Abruzzo
  2. ARCI PESCA FISA ABRUZZO -Comitato Regionale Abruzzo-
  3. SCUOLA ITALIANA PESCA A MOSCA S.I.M
  4. ASSOCIAZIONE ITALIANA LIBERA PESCA SPORT REGIONE ABRUZZO

PRESO ATTO che dall’esame della documentazione trasmessa, tutte le Associazioni risultano in possesso dei requisiti indicati dalla legge L.R. 27 aprile 2017, n. 28;

RITENUTO di procedere al riconoscimento delle Associazioni Piscatorie operanti nella Regione Abruzzo per poter dare attuazione ad alcuni Istituti previsti dalla medesima Legge;

DETERMINA

Per le motivazioni espresse in narrativa che qui si intendono integralmente riportate e trascritte:

Di provvedere ai sensi dell’art. 4 della L.R. 28/2017 e s.m.i. al riconoscimento delle sottoelencate Associazioni piscatorie operanti in Abruzzo :

  1. FIPSAS Comitato Regionale Abruzzo
  2. ARCI PESCA FISA ABRUZZO -Comitato Regionale Abruzzo-
  3. SCUOLA ITALIANA PESCA A MOSCA S.I.M
  4. ASSOCIAZIONE ITALIANA LIBERA PESCA SPORT REGIONE ABRUZZO

IL DIRIGENTE

Vacat

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO

Dr. Antonio DI PAOLO

firmato digitalmente

Comunicato del Presidente della SIM – Scuola Italiana di Pesca a Mosca, Osvaldo Galizia sui corsi di formazione necessari all’esercizio della pesca in Abruzzo.

simfly-pesca-a-mosca-sim-card-2013-rilievo-360x227

Carissimi
Volevo informarvi che la S.I.M., in collaborazione con la Fipsas e la Libera pesca, organizza il corso di formazione per la pesca sportiva nei giorni domenica 20 gennaio e domenica 3 febbraio a Bussi sul Tirino presso la sala consiliare del comune.
L’orario è dalle 8,30 alle 14,30, gli iscritti devono partecipare ad almeno l’80% delle dodici ore previste, quindi almeno 10 ore.

I corsi sono a numero chiuso, massimo 50 persone.

Quindi vi consiglio di iscrivervi mandando una mail a presidente@ simfly.it

Seguiranno ulteriori informazioni e la Locandina del corso

Il corso è gratuito

Abruzzo: corsi di formazione obbligatori per esercitare la pesca sportiva

Il comma 12, dell’art. 20 della L.R. n.28 del 27 aprile 2017, recita testualmente: non sono tenuti alla frequenza del corso di cui al comma 3, i titolari della licenza di pesca in corso di validità fino alla scadenza della stessa. Sono, inoltre, esentati dalla frequenza del corso i pescatori che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Pertanto, escludendo gli over 65 anni di sopra, resta la fascia obbligatoria dai 14 anni sino ai compimento dei 65 anni.

Attenzione:

Non sono esclusi dal corso, i disabili riconosciuti ai sensi della L. 104/92,  e i minori con età compresa tra i quattordici e i diciotto anni non compiuti,  individuati all’art.21, commi 1 e 2 della L.R.28/17.

Ad oggi l’unica associazione con i requisiti e l’approvazione della Regione per tenere i corsi è l’ ARCI pesca Chieti.

Come evidenziato dal programma che segue, la patecipazione ai corsi comporta un contributo di 20€ per sostenere le spese mediante tesseramento all’ ARCI Pesca.

locandina corsi pag_1

locandina corsi pag_2

locandina corsi pag_3

Licenza Pesca in Mare a Pagamento Prevista nella Legge di Bilancio 2019

lic

Arriva un contributo annuale tra i 10 e i 100 euro per la pesca “non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare”. Lo si legge nell’ultima bozza della legge di bilancio. Dal 2019 per l’esercizio della pesca non professionale sarà necessaria, oltre al pagamento della tassa annuale, anche una comunicazione al ministero delle Politiche agricole. La somma da pagare sarà commisurata “alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata”. E’ prevista una sanzione di 51 euro, in base al codice navigazione, per chi non si adegua ai nuovi obblighi. Un decreto attuativo, oltre a modulare il contributo, potrà disporre esenzioni per alcune categorie. I fondi confluiranno in “apposito capitolo del bilancio dello Stato – si legge nella bozza – per essere riassegnato per l’80%, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il 20% sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca”. (ANSA).

 

Art. Contributo per l’effettuazione dell’attività di Pesca sportiva (Quadri 29/10/2018 ore 11.24)

  1. Dopo l’art. 6 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 è inserito il seguente art. 6 bis
    <<ART. 6 bis
    Disciplina della pesca sportiva e ricreativa
  2. La pesca non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare è subordinata alla comunicazione e al pagamento del contributo annuale di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo.
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente norma, chiunque intenda effettuare attività di pesca sportiva e ricreativa in mare è tenuto a darne comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, secondo le modalità stabilite con successivo decreto del predetto Ministero. La comunicazione ha validità annuale.
  4. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento di un contributo annuale, il cui importo, stabilito con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente norma, è compreso tra un minimo di 10 euro ed un massimo di 100 euro ed è commisurato alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata. Con il medesimo decreto sono individuate le categorie di soggetti esentati dal pagamento del contributo annuale. A decorrere dall’anno successivo al primo, l’importo può essere aggiornato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
  5. L’esercizio dell’attività di pesca sportiva e ricreativa in mare, in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 1168 del codice della navigazione (ndr fino a 51 euro) approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è approvata.
  6. Il contributo di cui al comma 3 è versato ad apposito capitolo del bilancio dello Stato per essere
    riassegnato per l’ottanta per cento, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il venti per cento sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca.>>
  7. La quota delle risorse da assegnare al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è destinata almeno per il 50 per cento alle attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima e per interventi a salvaguardia della risorsa ittica, e per un ulteriore 50 per cento alla promozione della pesca sportiva.

Corso formazione per pescatori sportivi Regione Abruzzo

gatti

Il 30/01/2018 è stato concordato il programma del corso di formazione elaborato con le associazioni ittiche e l’IZS di Teramo. Il corso, rivolto a tutti i pescatori sportivi abruzzesi, decorre, come indicato al comma 13 dell’art. 20, dai 18 mesi dall’entrata in vigore della nuova legge per la pesca, ossia dal 28/10/2018.

Programma dei corsi di formazione. Durata minima otto ore.

1^ giornata (4 ore)

Generalità sui pesci: sistematica-morfologia- distribuzione e status delle popolazioni in Abruzzo.

Specie aliene, autoctone e protette.

Ecologia: biologia riproduttiva e dinamica delle popolazioni delle specie pescabili – Habitat, alimentazione e zonazione dei corsi d’acqua.

Capacità portante, deflusso ecologico e indici ecologici. Pianificazione e gestione del prelievo. Pesca nelle zone NO Kill e nelle zone trofeo.

2^ giornata (2 ore)

Normativa e vigilanza sulla pesca delle acque interne

Quadro normativo relativo alla pesca nelle acque dolci e procedure sanzionatorie.

3^ giornata (2 ore)

Tecniche di pesca

Pesca a mosca, carpfishing ed altre tecniche di pesca.  Attrezzature per la pesca sportiva nelle acque interne. Uso del guadino e Manipolazione dei pesci