Licenza Pesca in Mare a Pagamento Prevista nella Legge di Bilancio 2019

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Arriva un contributo annuale tra i 10 e i 100 euro per la pesca “non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare”. Lo si legge nell’ultima bozza della legge di bilancio. Dal 2019 per l’esercizio della pesca non professionale sarà necessaria, oltre al pagamento della tassa annuale, anche una comunicazione al ministero delle Politiche agricole. La somma da pagare sarà commisurata “alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata”. E’ prevista una sanzione di 51 euro, in base al codice navigazione, per chi non si adegua ai nuovi obblighi. Un decreto attuativo, oltre a modulare il contributo, potrà disporre esenzioni per alcune categorie. I fondi confluiranno in “apposito capitolo del bilancio dello Stato – si legge nella bozza – per essere riassegnato per l’80%, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il 20% sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca”. (ANSA).

 

Art. Contributo per l’effettuazione dell’attività di Pesca sportiva (Quadri 29/10/2018 ore 11.24)

  1. Dopo l’art. 6 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 è inserito il seguente art. 6 bis
    <<ART. 6 bis
    Disciplina della pesca sportiva e ricreativa
  2. La pesca non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare è subordinata alla comunicazione e al pagamento del contributo annuale di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo.
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente norma, chiunque intenda effettuare attività di pesca sportiva e ricreativa in mare è tenuto a darne comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, secondo le modalità stabilite con successivo decreto del predetto Ministero. La comunicazione ha validità annuale.
  4. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento di un contributo annuale, il cui importo, stabilito con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente norma, è compreso tra un minimo di 10 euro ed un massimo di 100 euro ed è commisurato alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata. Con il medesimo decreto sono individuate le categorie di soggetti esentati dal pagamento del contributo annuale. A decorrere dall’anno successivo al primo, l’importo può essere aggiornato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
  5. L’esercizio dell’attività di pesca sportiva e ricreativa in mare, in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 1168 del codice della navigazione (ndr fino a 51 euro) approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è approvata.
  6. Il contributo di cui al comma 3 è versato ad apposito capitolo del bilancio dello Stato per essere
    riassegnato per l’ottanta per cento, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il venti per cento sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca.>>
  7. La quota delle risorse da assegnare al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è destinata almeno per il 50 per cento alle attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima e per interventi a salvaguardia della risorsa ittica, e per un ulteriore 50 per cento alla promozione della pesca sportiva.
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