2 Aprile 2016 – Molina Aterno

Strana giornata stamattina, temperatura oramai primaverile ma cielo coperto e grande umidità il tutto condito da qualche goccia di pioggia. Non importa andiamo. Andiamo si, ma dove? Mentre i preparo ipotizzo, decido, cambio parere… che palle!!! Alla fine opto per Molina Aterno. Mi avvio con molta calma, non ho la minima idea di quello che mi aspetta. Non piove da una settimana e di neve in scioglimento ce n’è veramente poca. Le condizioni dei fiumi dovrebbero essere buone. Arrivo a Molina in meno di un’ora e vedo subito che lo stato del fiume è ottimale, acque regolari e limpide. Finalmente!!!. Attraverso il passaggio a livello e prendo la sterrata immediatamente a destra delle sbarre. Percorro un centinaio di metri e parcheggio in corrispondenza della stazione ferroviaria. Il tempo di armarmi e parto immediatamente alla volta del fiume.

 

Innesco due camole ed inizio una passata seguendo la corrente del fiume sul bordo esterno della buca. A fine passata il galleggiante viene trascinato sott’acqua con decisione. Una breve lotta e  …. un bel cavedano viene a farsi fotografare.

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Lo rilascio dopo averlo fatto riprendere e ricomincio a pescare. La “peretta” affonda di nuovo e,  un altro cavedano. e poi un altro ed un altro ancora.

Dopo un po’ la frenesia alimentare dei cavedani si calma e decido di iniziare a risalire. Catturo ancora cavedani, al settimo decido di spostarmi giù a Raiano e tentare qualche trota pomeridiana. Il tratto di Aterno a Molina esteticamente resta uno dei miei preferiti ma, la scarsa presenza di trote non giustifica i 61 km da percorrere per arrivarci. Penso che per quest’anno con Molina ho chiuso. Peccato.

Nel primo pomeriggio sono sceso a Raiano. ma questa è stata tuta un’altra storia fatta di trote, tante, cavedani ed amici. Ho rivisto dopo secoli Giulio ed ho conosciuto Guido.