Persico trota o black bass (Micropterus salmoides)

Persico_trota_1377086197Ordine:

Perciformi

Famiglia:

Centrarchidaeae

 

 Regolamentazione:

Misura minima 20 cm.

Divieto di pesca dal 25/04 al 31/05

Morfologia:

Il persico trota deve il suo nome inglese black bass alla somiglianza con la spigola (sea bass) della forma del corpo, che però in M. salmoides è più tozzo. Il corpo ha forma ovale ed è piuttosto robusto, poco compresso lateralmente. la bocca è molto grande (l’osso mascellare supera largamente l’occhio), obliqua, armata di piccoli denti molto numerosi. La mascella inferiore è leggermente sporgente. La pinna dorsale è unica, con la parte anteriore a raggi spiniformi e la posteriore, più alta, a raggi molli. Tra la parte a raggi spinosi e quella a raggi molli c’è un’intaccatura che può dare l’impressione che le dorsali siano due. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e il resto molli. La pinna caudale è ampia e ha una modesta incisione centrale, i due lobi sono arrotondati. Il colore di fondo del corpo è variabile secondo le caratteristiche dell’habitat, generalmente è di un verdastro piuttosto scuro sul dorso che schiarisce sui fianchi e vira sul biancastro o il giallo sul ventre. Tutto il corpo è cosparso di macchiette scure di numero, forma e dimensioni molto variabili. È sempre presente una fascia longitudinale scura, spesso poco vistosa nei grandi esemplari ma molto definita nei giovani, in cui spesso si suddivide in una serie di macchie nere allineate. Negli adulti sono quasi sempre presenti tre sottili fasce scure radiali che partono dall’occhio e raggiungono il bordo dell’opercolo. Pinne verdastre senza ornamentazioni di sorta

Taglia:

La misura massima nota è di 97 cm per oltre 10 kg, la misura comune degli adulti è attorno ai 40 cm.

Distribuzione:

Il persico trota è originario di un ampio areale in America settentrionale dai Grandi laghi  alla Florida e al Texas fino al nord del Messico, compreso l’intero bacino idrografico del Missisipi-Missouri. In Europa è stato introdotto a partire dal 1883 in quasi tutti i paesi ma si è rapidamente estinto nel Regno Unito, in Germania, in Polonia e nei Paesi Bassi mentre è diffusissimo nelle zone meridionali e mediterranee come Italia, Spagna, Portogallo, sud della Francia e Balcani. È presente anche nel bacino del Danubio, negli affluenti sloveni. In Italia è stato introdotto ai primi del ‘900 nei laghi di Monate e di Comabbio (anticamente noto come “lago di Varano”) in Brianza da dove si è diffuso in tutto il paese anche se nelle regioni meridionali e insulari la sua presenza è meno frequente che al centro-nord.

Habitat:

E’ una specie tipica delle acque ferme o a corrente debole, si incontra nei laghi, nei canali, negli stagni, nei bacini artificiali, nelle lanche e nel tratto basso dei fiumi. Nei laghi le zone preferite sono le acque basse e ricche di vegetazione lungo le rive, i canneti e le aree ricche di ninfee. Popola soprattutto zone a fondo sabbioso o fangoso ricche di vegetazione. Sopporta una salinità fino al 13‰.

Comportamento:

Migrazioni stagionali

Il mutamento delle stagioni portano il black bass a diversi livelli di profondità, cambiando le postazioni di caccia e modificando le abitudini alimentari. In base alle condizioni climatiche il persico trota può agire in superficie, a mezz’acqua o sul fondale, scendendo in inverno nelle buche più profonde, dove l’acqua è meno fredda che in superficie, per risalire durante il periodo primaverile quando la temperatura inizia ad attestarsi intorno a valori di 13-15 gradi. Inizia così una lenta ascesa verso le zone più superficiali, fino a raggiungere gli appostamenti del sottoriva che manterrà per tutta l’estate, periodo che, fino all’inizio dell’autunno, coincide con la massima attività biologica del pesce. Poi si ripeterà il ciclo, con la lenta discesa verso le profondità di laghi e fiumi dove il bass rallenterà la propria attività metabolica per prepararsi a trascorrere l’inverno.

Posizioni di caccia

Le posizioni predilette nel periodo di massima attività, cioè dalla primavera all’autunno, sono tutte quelle zone, a maggiore o minore distanza da riva, dove la presenza di vegetazione o altri ostacoli fornisca al pesce buoni nascondigli da cui tendere agguati ( pontili e relitti affondati o parzialmente affondati, foglie di ninfee, alberi e ramaglie affioranti o sommersi, legnaie e rocce, canneti e vegetazione acquatica e di riva in genere ed infine costoni rocciosi, specialmente se frastagliati e con cavità).

Inoltre bisogna anche tenere conto del fatto che è un predatore, quindi i posti ricchi di pesce foraggio sono ottimi spot di pesca.

Alimentazione:

I giovani black bass, dai cinque centimetri in su, stanno di solito in mezzo alla vegetazione del sottoriva dove si nutrono di piccoli vertebrati, pesciolini, girini, anfibi, serpentelli d’acqua, crostacei, insetti e larve, mentre gli adulti nuotano in acque più fonde e la loro dieta è costituita principalmente da crostacei d’acqua dolce, pesci, rane, piccoli mammiferi, invertebrati in genere e grossi insetti.

Riproduzione:

Se la specie sa cavarsela così bene è anche grazie al fatto che i black bass sono dei genitori modello e riservano alla prole molte di quelle attenzioni che gli studiosi definiscono “cure parentali”. A primavera, solitamente durante i mesi di maggio e giugno a seconda delle condizioni climatiche, quando la temperatura dell’acqua raggiunge approssimativamente i 20°C, il maschio si prepara un nido con del materiale vegetale per permettere alla femmina, quasi sempre riconoscibile per la taglia maggiore, di deporre poche migliaia di uova. Dopo averle fecondate, il maschio resta a sorvegliare le uova fin dopo la schiusa e oltre, ai primi stadi degli avannotti. Questo comportamento assicura alla specie un grandissimo successo riproduttivo e, tutto sommato, una bassa mortalità giovanile rispetto ad altri pesci.

Pesca:

Il persico trota, semplicemente il “ black “ per gli appassionati, è una delle prede più divertenti da incontrare. Vorace e curioso, è attivo a partire da 17/18 gradi e da metà aprile a ottobre inoltrato. Dall’alba al tramonto e tranne le ore più calde, si avventa su qualunque esca si muova. La tecnica che più si addice per questo pesce è lo spinning, con esche in gomma, rotanti e minnow, dai 5 ai 10 cm, tutti efficaci, qualcuno meglio o qualcuno peggio a seconda del posto, del periodo e delle circostanze. Le canne da pesca non richiedono grande potenza, anzi, è bene che riescano a lanciare anche leggeri artificiali in gomma. Il mulinello deve avere una dimensione intorno al 3000, e va imbobinato con lenze sullo 0,18. Gli artificiali vanno fatti funzionare soprattutto vicino a piante, rocce o punti di riferimento sommersi, dove il pesce può essere in caccia, fate sempre attenzione durante il recupero, perché il black bass può anche emergere di colpo negli ultimi metri e cogliervi impreparati.

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