Regione Abruzzo – proposta calendario ittico 2016

REGIONE ABRUZZO
CALENDARIO ITTICO REGIONALE 2016
A) NORME GENERALI
Nella Regione Abruzzo, la stagione di pesca, nelle acque di categoria “A”, inizia il 28 febbraio e termina il  2 ottobre 2016.
La pesca è consentita a partire da un’ora prima del levare del sole ad un’ora dopo il tramonto.
Nelle acque di categoria “A” sono proibiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria (bigattino) ed è vietata, altresì, qualsiasi forma di pasturazione. La pesca, in dette acque, può essere esercitata con una sola canna, con o senza mulinello, e con lenza armata con un solo amo.
E’ consentita la pesca al lancio con esca artificiale, con moschera o camolera, non superiore a 4 ami.
Nelle acque di categoria “B” la pesca può essere esercitata con un massimo di due canne, con o senza mulinello, collocate entro uno spazio di metri 5 con lenza armata con non più di 2 ami ognuna. In dette acque è consentito l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria e non si può detenere ed usare più di gr. 500 di detta esca per giornata.
In tutte le acque pubbliche, ciascun pescatore non professionale, non può catturare, per ogni giornata di pesca, più di 7 capi complessivi per specie, con un massimo complessivo di 25 capi.
E’ vietata l’introduzione nel territorio regionale di specie ittiche estranee alla fauna indigena, salvo che si tratti di animali destinati a giardini zoologici, ai circhi e agli spettacoli viaggianti, o di specie tradizionalmente destinate all’allevamento o al commercio per fini ornamentali e amatoriali, di cui è comunque vietata l’immissione in natura.
Nelle acque di categoria A) è vietata la pesca il giorno di mercoledì feriale, per tutto l’anno in corso, al fine di conciliare l’esercizio dell’attività alieutica all’esigenza di tutela e di incremento della fauna ittica.
Al fine di permettere le esercitazioni  per le gare di pesca,  per i soli bacini di Bomba e Casoli, ciascun pescatore non professionale,  non può detenere, all’atto del controllo degli organi di vigilanza, più di 7 capi complessivi di ciascuna specie, per un massimo complessivo di 25 capi. Il numero di pesci che può essere asportato dai suddetti bacini, per ogni giornata di pesca, non può superare i 7 capi complessivi per ciascuna specie e per un massimo complessivo di 25 capi. Gli esemplari trattenuti devono essere contenuti in appositi raccoglitori tali da non arrecare alcun danno o sofferenza alle specie ittiche. Gli esemplari di carpa catturati devono essere immediatamente liberati.
Le disposizioni del calendario regolano unicamente le attività di pesca sportiva e non si applicano a quelle di pesca professionale, ancorchè svolte in acque interne o presso le foci dei fiumi.
B) PERIODO DI DIVIETO DI PESCA
Divieto di pesca
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La pesca al Gambero (Austropotamobius pallipes), Gamberetto di fiume (Palaemonetes antennarius), Granchio di fiume (Potamon fluviatile fluviatile), Alosa (Alosa-gen-), Lampreda (Lampetra planeri), Lasca (Chondrosdoma genei), Alborella meridionale (Alburnus albidus), Vairone (Leuciscus souffia),  Barbo comune (Barbus plebejus), Rovella (Rutilus rubilio), Spinarello (Gasterosteus aculeatus), Cobite (Cobitis tenia),   Bondella (Coregonus oxyrhynchus), Bavosa d’acqua dolce (Salaria fluviatilis), Trota macrostigma (Salmo macrostigma) e Anguilla (Anguilla anguilla)  è vietata.           Periodi di divieto
– Carpa e Tinca: dal 1° giugno al 1° luglio; – Luccio: dal 16 febbraio al 15 marzo; – Persico reale e Persico trota: dal 25 aprile al 31 maggio; –  Trota : dal 3 ottobre 2016 al 27 febbraio 2017; (la pesca alla Trota macrostigma –Salmo  macrostigma-è vietata);  – Coregone: dal 15 dicembre al 15 gennaio  ; (la pesca alla Bondella -Coregonus oxyrhynchus- e’ vietata); – Barbo: dal 1° maggio al 31 luglio; (la pesca al Barbo comune-Barbus plebejus- e’ vietata); – Cavedano: dal 15 aprile al 15 maggio.
Il periodo di divieto di pesca alla trota è fissato dal 3 ottobre 2015 (1° lunedì di ottobre) al 27 febbraio 2017 (ultimo sabato del mese di febbraio).  L’apertura della pesca alla citata specie è fissato, per l’anno 2016, al 28 febbraio (ultima domenica del mese).
La Provincia di L’Aquila può modificare il periodo di divieto di Pesca al coregone nel lago di Campotosto ai soli fini di spremitura e raccolta delle uova, su richiesta dei pescatori di professione che operano sul lago suddetto.
I Presidenti delle Amministrazioni Provinciali, previa regolamentazione, possono autorizzare la pesca notturna della carpa, con l’obbligo del rilascio in acqua del pescato.
C) SPECIE PESCABILI SOGGETTE A MISURA MINIMA
– Trota               cm. 22   – Coregone   cm. 25   – Luccio   cm. 30   – Barbo    cm. 18    – Carpa   cm. 30   – Tinca   cm. 20   – Persico Trota  cm. 20   – Persico Reale  cm. 15   – Cefalo   cm. 20  – Cavedano                         cm. 18   Le lunghezze minime totali dei pesci sono misurate dall’apice del muso alla estremità della pinna caudale.
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D) CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE  DI CATEGORIA “A”
Sono considerati di categoria “A” i corsi d’acqua sottoelencati compresi gli affluenti (torrenti, fossi ecc.) di destra e di sinistra:     Provincia di L’AQUILA – Rio Forcella, Preturo,  in agro comune di L’Aquila.   – Fiume Vomano; – Fiume Aterno: dalle sorgenti fino alle confluenze del Gamberale e dal Comune di Acciano fino al limite della Provincia; – Fiume Raiale; – Fiume Vera e canale Vetoio; – Fiume Raio: dalle sorgenti fino al ponte Strada Provinciale per Campo Felice in Agro Genzano di Sassa; – Fiume Castellano (o Trontino) in agro Campotosto; – Fiume Sagittario; – Fiume Gizio; – Fiume Vella; – Fiume Velletta; – Fiume Sangro; – Fiume Liri: dalle sorgenti fino al confine regionale; – Fiume Giovenco: dalle sorgenti fino al Ponte di strada 17 del Fucino; – Fiume Turano: dalle sorgenti fino al Ponte sulla Tiburtina Valeria lato Roma dopo l’abitato di Carsoli; – Fiume Imele-Salto: dalle sorgenti di Verrecchia fino alla confluenza con il fosso Pratolungo; – Fosso Pratolungo: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Imele; – Rio La Foce di Celano: dalle sorgenti fino al Ponte sulla Ferrovia Roma-Pescara; – Rio Santa Iona: dalle sorgenti fino al ponte sulla statale del Rione Bussi nel Comune di Celano; – Fosso n. 4: da Borgo S. Giuseppe di Caruscino alla confluenza di Fosso 7 ; – Fiume Tasso; – Canale  del Fucino: allacciante meridionale con tutti i suoi affluenti dalle sorgenti di Venere fino alla confluenza di Fosso 38 ; – Fosso 38: in tutto il suo corso fino alla confluenza con il canale collettore centrale del Fucino in località Ottomila ; – Fosso 39 e 40: dalle sorgenti di Trasacco fino alla confluenza con il Canale Controcollettore di sinistra del Fucino ; – Canale Controcollettore di sinistra: dalla confluenza con Fosso 39 fino alla confluenza con il Canale collettore centrale in località Tremila ; – Canale Allacciante Settentrionale (Fucino): dalle sorgenti di Strada 16 fino alla confluenza con fosso 15 ; – Fosso 15 (Fucino): in tutto il suo percorso fino alla confluenza con la piccola Cinta ; – Sorgenti Padulo: dalle sorgenti fino alla confluenza con l’allacciante settentrionale; – Canale Allacciante settentrionale (Fucino): fino alla confluenza con Fosso 15 .
Provincia di CHIETI – Fiume Sangro: dal confine con la Provincia di Isernia fino all’Oasi di Serranella, escluso il lago di Bomba; – Fiume Aventino: dalle sorgenti al bacino di Casoli, escluso il bacino;
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– Fiume Aventino: loc.tà Acquevive in Comune di Taranta Peligna: tratto dalla restituzione ENEL alla canalizzazione;   – Fiume Verde di Rosello e Borrello:per tutto il corso; – Fiume Verde-Fara S. Martino: dalle sorgenti alla confluenza con l’Aventino; – Fiume Sinello: dalla sorgenti fino al ponte in loc.Comune di Guilmi; – Fiume Treste: dalle sorgenti fino al ponte sulla Strada Provinciale di S. Buono; – Fiume Foro: dalle sorgenti al Ponte di Miglianico; – Fiume Arielli: dalle sorgenti al Ponte Autostrada – Tollo; – Fiume Avenna: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Foro; – Torrente Gufo-Monteferrante: per tutto il suo corso; – Torrente Turcano-Villa S. Maria – Rosello: per tutto il suo corso; – Torrente Arsiccia-Palena: per tutto il suo corso; – Torrente Parello-Pizzoferrato-Quadri: per tutto il suo corso; – Torrente Cotali-Palena: per tutto il suo corso; – Torrente Scaricaturo-Palena: per tutto il suo corso: – Torrente Pizzariscello-Palena: per tutto il suo corso; – Torrente Cupo-Colledimacine-Torricella: per tutto il suo corso; – Torrente Lama-Gamberale: per tutto il suo corso; – Torrente Schiera-Montenerodomo: per tutto il suo corso; – Torrente S. Leo-Pennadomo-Torricella: per tutto il suo corso; – Fiume Trigno – nei tratti dei corsi d’acqua ricadenti nella Provincia ad eccezione del tratto ricadente nel territorio di S.Salvo e Cupello fino alla centrale di Lentella SS 650 F.V. Trigno Km 69; – Torrente Fonte della Noce nel Comune di Lettopalena: per tutto il suo corso
Provincia di PESCARA – Fiumi Aterno-Sagittario-Pescara: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Orte; – Fiume Tirino: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Pescara; – Fiume Giardino: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Pescara; – Fiume Orfento: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Orta; – Fiume Orta: dal confine con la Provincia di L’Aquila fino alla confluenza con il fiume Orfento; – Fiume Lavino: dalla confluenza con il fosso S. Angelo fino alla confluenza con il fiume Pescara; – Fosso S. Spirito: dalle sorgenti fino alla confluenza con il Fiume Lavino; – Torrente S. Callisto: dalla sorgente fino alla confluenza con il fiume Pescara; – Fiume Alento: dalle sorgenti al confine con la Provincia di Chieti; – Torrente Nora: dalle sorgenti fino al ponte per Contrada Micherone; – Torrente Schiavone: dalle sorgenti al confine con il Comune di Civitella Casanova; – Torrente Gallero: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Tavo nel Comune di Penne; – Fiume Tavo: dalle sorgenti del torrente Angri fino alle “Cascatelle” comprese, in contrada Pianogrande del Comune di Penne.
Provincia di TERAMO – Fiume Fino: dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Cerchiolo circa 150 m a valle del ponte sulla S.P. n. 34 Arsita – Colle Mesole; – Torrente Cerchiolo: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fino; – Torrente Leomogna: dalle sorgenti al Ponte della Strada provinciale n. 37 di Castelli; – Torrente Ruzzo: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Mavone;
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– Fiume Mavone: dalle sorgenti alla seconda briglia a valle della confluenza del Torrente Ruzzo; – Torrente Chiarino: dalle sorgenti alla presa Enel in Contrada Tozzanella ; – Fiume Vomano: dalle sorgenti alla diga di Piaganini; – Fosso S.Martino: dalle sorgenti al ponte sulla S.P. n. 42 (loc.tà Villa Vallucci – Case sparse); – Rio Maggiore: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Vomano; – Fosso Salvagno: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Vomano; – Fosso Vibla: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Vomano; – Fiume Tordino: dalle sorgenti al ponte sulla Strada Statale 68 in località Varano; – Torrente Fiumicello: dalle sorgenti alla presa ENEL in loc.tà Valle Soprana; – Torrente Vezzola: dalle sorgenti allo sbarramento di Villa Popolo; – Torrente Rimaiano: dalle sorgenti al ponte della S.P. n. 50B (Mangnanella- Colle Caruno); – Torrente Fiumicino: dal ponte in loc.tà Coccioli (a monte dall’abitato di Campli) alla confluenza col fiume Tordino, compreso gli affluenti Misigliano e Fosso Ingrasso dalle loro sorgenti alla confluenza con il torrente Fiumicino; – Fosso Grande: dalle sorgenti al Ponte della S.P. n. 51A per Battaglia; – Torrente Salinello: dalle sorgenti al ponte della rotabile Piano Risteccio – Ripe di Civitella; – Torrente Castellano: dalle sorgenti alla confluenza con il fosso di Olmeto, compresi tutti gli affluenti scorrenti in territorio della provincia di Teramo; – Fosso di Olmeto: dalle sorgenti alla confluenza nel Torrente Castellano; – Rio di San Vito: dalle sorgenti alla confluenza con il Torrente Castellano;
E) ACQUE IN CONCESSIONE
Provincia di L’AQUILA
– Fiume Giovenco in tenimento del Comune di Pescina: tratto compreso dall’imbocco della galleria di piazza Mazzarino fino allo scivolo dell’ex centrale idroelettrica, per una lunghezza di circa Km 2,500 – Concessionario Associazione AICS sez. Provinciale dell’Aquila con sede in L’Aquila c.so Vittorio Emanuele, 95 – scadenza                          ;
  Fiume Sangro in agro di Ateleta: tratto compreso dalla località Vetiche-Malizie al bacino artificiale di S. Angelo del Pesco – Concessionario Associazione Pescasportivi Sangro affiliato FIPSAS sezione provinciale dell’Aquila – scadenza                       ;
– Canale Collettore Centrale del Fucino in agro Avezzano-Celano, tratto che va dal ponte di strada 40 fino alla centrale di sollevamento di Ottomila – Concessionario Associazione FIPSAS Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza              ;
– Fiume Sagittario in agro Pratola Peligna, tratto compreso dal ponte di via Cerrano al ponte della ferrovia Sulmona-Pescara – Concessionario Associazione FIPSAS Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza                        ;
– Fiume Aterno in agro Raiano, tratto compreso dall’Eremo di San Venanzio sino al  confine tra i comuni di Raiano-Vittorito – Concessionario Associazione AICS Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza                    ;
– Laghetto Sinizzo in agro San Demetrio ne’ Vestini: Concessionario Associazione ACSI  – Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza                             ;
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– Torrente Cascina in agro comune di Cagnano Amiterno, tratto compreso tra Sorgente 1 Campo di Fondi e Sorgente 2 Casale Dragonetti, sino alla foce di Palarzano, per circa 3 Km: Concessionario Associazione ARCIPESCA F.I.S.A. Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza                    ;
– Fiume Liri in agro di Balsorano, tratto compreso dalla centrale idroelettrica fino alla località “Le Cave” per Km. 4 – Concessionario Associazione  ENALPESCA Sezione Provinciale dell’Aquila – Scadenza                         ;
Provincia di CHIETI – Tratto del Fiume Treste: Laghetto COIMA in agro del Comune di Carunchio: concessionario Enalpesca Delegazione Provinciale di Chieti. Scadenza              ; – Tratto del Fiume Sangro: dalla località Pilo al confine del Comune di Borrello, al ponte della Madonna della Basilica, per un tratto di circa 3 km, in favore della FIPSAS Sezione Provinciale di Chieti (scadenza 18/02/2018).
Provincia di TERAMO   –  Tratto del fiume Tordino: dalla presa ENEL sita in località Varano (TE) a monte per 935 mt fino ala confluenza del ruscello denominato Fonte della Chiesa – Concessionario Associazione FIPSAS Sezione Provinciale di Teramo – scadenza                       ; – Tratto del fiume Tronto: dal ponte sulla SS16 adriatica, a valle per un’estensione di Km 1,370, fino alla confluenza del canale denominato “Cavatò” – Concessionario associazione FIPSAS sezione provinciale di Teramo. Scadenza                 ;
Provincia di PESCARA  – Fiume Pescara in Comune di Popoli: dal ponte Zugaro a valle fino al secondo ponte di ferro della ferrovia – lunghezza 1.800 m – concessionaria Associazione FIPSAS sez. provinciale di Pescara, con sede in Montesilvano – scadenza 29.12.2016; – Fiume Tirino Fiume Tirino in Comune di Bussi sul Tirino: tratto di fiume compreso tra la località Spiaggetta a valle fino alla località Curvone – concessionaria Associazione FIPSAS Sezione Provinciale di Pescara – scadenza 29.12.2016;  – Fiume Tirino: tratto di fiume compreso da ml. 300 a monte della Zona di ripopolamento e Frega (confini Z.R.F. fra il Torrente Scarsello ed i due salici tabellati a monte per circa 100 mt) a valle fino alle opere di presa Ausimont situate nel centro abitato di Bussi Sul Tirino (PE)  (Z.R.F. esclusa), scorrente nel territorio del comune di Bussi sul Tirino (PE) per un’estensione di circa ml. 1.100, in favore dell’ ARCI PESCA F.I.S.A. sezione provinciale di Pescara – scadenza                 ;
– Fiume Tirino : tratto compreso dai confini con la Provincia dell’Aquila a valle fino a ml. 200 a monte del ponte La Corte (inizio della zona di ripopolamento e frega) in località Cirichiello, scorrente nel territorio del comune di Bussi sul Tirino, per un’estensione di circa ml. 2.000, in favore dell’ Associazione Italiana Libera Pesca (AILP), per il tramite della propria affiliata “Circolo Comunale Pescatori Bussesi – scadenza gennaio 2019;
F) ACQUE SOGGETTE A DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA
Provincia di L’AQUILA – Diga S. Domenico e Fiume Sagittario, in agro di Villallago: titolare Comune di Villalago; – Fiume Sangro  e torrente Zittola in agro Comune di Castel di Sangro: titolare Comune di Castel di Sangro;
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– Fiume Tirino, compreso tra le sorgenti, in agro Comune di Capestrano: titolare Comune di Capestrano.
Provincia di PESCARA – Fiume Pescara dalla zona paludosa alle sorgenti di Capo Pescara fino al ponte della stazione: titolare Comune di Popoli; – Fiume Giardino a valle della Strada Statale n. 4 fino al ponte di via della Stazione: titolare Comune di Popoli.
G) ACQUE GRAVATE DA DIRITTO DI USO CIVICO
Provincia di PESCARA – Fiume Tavo: intero tratto in agro del Comune di Collecorvino, gravato di diritto di uso civico – titolare Comune di Collecorvino (sentenza 19.06.1996, n. 1205 del Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo di L’Aquila); – Fiume Tavo: intero tratto in agro del Comune di Cappelle sul Tavo, gravato di diritto di uso civico – titolare Comune di Cappelle sul Tavo (sentenza 19.06.1996, n. 1205 del Commissariato per il riordino degli usi civici in Abruzzo di L’Aquila);  Provincia di CHIETI – Fiume Aventino: intero tratto in agro del Comune di Lama Dei Peligni, gravato di diritto di uso civico – titolare Comune di Lama Dei Peligni (Regione Abruzzo – Determina Dirigenziale n. DH 16/677 del 17.09.2002 del Servizio Foreste Demanio Civico ed Armentizio di approvazione  verifica demaniale del Comune di Lama Dei Peligni).
Sono comunque fatti salvi i diritti di uso civico riconosciuti con specifici atti amministrativi.
H)  ACQUE SOGGETTE A DIVIETO DI PESCA, ZONE DI RIPOPOLAMENTO – FREGA – PROTEZIONE
Provincia di L’AQUILA – Fiume Aterno in agro Vittorito – Corfinio – Raiano: tratto compreso tra la località Scerto ( e precisamente da 150 m. a monte del ponte comunemente denominato “Don Ciccio”) e la località Vicenne ( fino a 50 m. a valle del ponte “Lavatoio” per Corfinio) – – Fiume Aterno in agro Vittorito – Corfinio – Raiano: tratto compreso tra la località Scerto ( e precisamente da 150 m. a monte del ponte comunemente denominato “Don Ciccio”) e la località Vicenne ( fino a 50 m. a valle del ponte “Lavatoio” per Corfinio) – scadenza 31.10.2019; – Fiume Vetoio in agro L’Aquila: nel tratto del fiume Vetoio che va dal Lago omonimo fino al  ponte detto il “Passatoio” –  scadenza 31.10.2019 ; – Fiume Tasso in agro Scanno: tratto compreso dalla diga S. Liborio alla sorgente – scadenza 31.10.2019; – Fiume Rio Sparto e laghetto omonimo in agro Canistro: tratto di “Fiume Rio Sparto” dalla confluenza con il fiume Liri fino al Ponte Tre Ottobre e Laghetto in agro Canestro –  scadenza 31.10.2019; – Affluenti fiume Liri: Rio Sparto – Rio Sonno – Romito: scadenza 31.10.2019.
Provincia di CHIETI – Fiume Verde di Rosello e Borello: dalle cascate alla Provincia di Isernia (intero tratto ricadente nella provincia);
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– Torrente Turcano: chiusura dalle sorgenti (Abetina di Rosello) fino all’innesto con la S.P. per Roio del Sangro; – Torrente Gufo: per l’intero tratto; – Fiume Treste: per il tratto dalle sorgenti al Ponte di Fraine (loc,. Mater Domini); – Fiume Sinello: per il tratto dalle sorgenti al ponte di Montazzoli;  – Fiume Sangro: dal ponte della Baronessa, in agri al Comune di Borrello, fino alla confluenza del fiume Verde e, poi, dalla confluenza del fiume Verde al ponte di Civitaluparella
Provincia di PESCARA – Fiume Aterno: dal ponte della stazione al ponte Boschetto del Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Pescara: dal ponte della stazione al ponte Zugaro, nel Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 20159 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Pescara: da mt. 1.000 a valle del Ponte della Stazione F.S. di Castiglione a Casauria, a valle fino alla confluenza con il torrente Arolle, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume S. Callisto: dalle sorgenti fino al ponte in prossimità del cimitero nel Comune di Popoli, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di protezione); – Torrente Scarsello: dalle sorgenti fino alla confluenza con il fiume Tirino nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di protezione ); – Fiume Tirino: da mt. 200 a monte del ponte La Corte ed a valle fino alla “Spiaggetta”, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Tirino: dall’opera di presa della Montedison fino alle cascate del fiume Tirino, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega);  – Fiume Tirino: dalla confluenza con il torrente Scarsello per circa 300 mt a monte, nel Comune di Bussi sul Tirino, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega);  – Fiume Lavino: dal ponte sull’Acquedotto fino al ponte Lavino, nel Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Lavino: dalla confluenza con il fiume Pescara fino a 100 mt a monte, nel Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Lavino: dal Ponte Majella a monte fino al Mulino del Parco Territoriale Attrezzato delle sorgenti Sulfuree del Lavino, nel Comune di Scafa, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega); – Fiume Nora: dal casotto dell’acquedotto, sito in c/da S. Bartolomeo, a monte (zona a monte dell’Abbazia di S. Bartolomeo), nel comune di Carpineto della Nora, scadenza ultima domenica di febbraio 2019 (zona di ripopolamento e frega).
I) ZONE “NO KILL”
– Fiume Alento: all’interno del perimetro del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale denominato “Fiumi Saline-Alento”;  – Fiume Saline: all’interno del perimetro del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale denominato “Fiumi Saline-Alento”; – Fiume Pescara: all’interno del perimetro del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale denominato “Bussi sul Tirino”; – Fiume Pescara: all’interno del Sito di Bonifica di Interesse Regionale denominato “Chieti Scalo”;
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– Fiume Tirino: dalle cascate del  fiume Tirino a valle fino alla perimetro del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale denominato “Bussi sul Tirino”; – Fiume Pescara: 100 m dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte dell’autostrada Pescara-Roma; – Fiume Pescara: da 1000 m a monte del ponte della stazione di Castiglione a Casauria fino alla seconda presa ENEL (loc.tà Tremonti); – Fiume Pescara: tratto di fiume compreso tra la diga ENEL di Piano d’Orta a valle fino all’inizio del tratto gestito dalla SIM;   Nei  suddetti tratti è consentita esclusivamente la pesca con la mosca artificiale, con la coda di topo, con non più di due mosche private dell’ardiglione.  Il pesce catturato deve essere obbligatoriamente ed immediatamente rimesso in libertà.  La slamatura del pescato deve essere eseguita senza manipolazione dello stesso e recidendo il filo, ove necessario, in prossimità della bocca del pesce (dette operazioni devono essere eseguite con le mani bagnate).        L) ACQUE SOGGETTE A REGOLAMENTAZIONE PROVINCIALE
Provincia di CHIETI Per l’esercizio della pesca nelle acque interne della Provincia di Chieti è necessario munirsi obbligatoriamente di un apposito tesserino di rilevazione del pescato (tesserino pesca segnacatture) giusta deliberazione di Consiglio Provinciale n.3 del 31/01/2012 “Regolamento Provinciale per specifici interventi di gestione ittica nelle acque interne provinciali”.
– Fiume Aventino: nel tratto dallo scarico della centrale ENEL a monte delle sorgenti Acque Vive, fino a 150 metri a valle della diga di presa sotto il paese di Taranta Peligna. La pesca in tale tratto è consentita secondo il disciplinare approvato dalla Provincia di Chieti.
– Lago di Bomba e Lago di Casoli: regolamentazione per la pesca no kill notturna e diurna alle specie Carpa (art.25, L.r. 44/1985 e s.m.i.)
Provincia di PESCARA  Per l’esercizio della pesca in tali tratti fluviali si fa riferimento al Regolamento approvato con delibera n. 272/01 e succ. modif. ed integraz. di Consiglio Provinciale. Il Regolamento prevede tra l’altro che il pescatore, in aggiunta alla regolare Licenza di Pesca, si munisca obbligatoriamente di un apposito tesserino di rilevazione del pescato (tesserino segnacatture). Il tesserino è distribuito gratuitamente dalle Associazioni dei Pescatori che gestiscono i tratti fluviali su elencati.
– Fiume Pescara: tratto di fiume compreso tra il ponte stazione FS di Castiglione a Casauria fino a mt. 1000 a monte della Centrale ENEL e mt. 1000 a valle di detto ponte verso il Comune di Torre de’ Passeri – gestore Circolo Comunale S.P.S. La Torre affiliato A.I.L.P.S. di Torre de’ Passeri. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Pescara: tratto di fiume compreso tra 100 mt. a valle dalla confluenza con il fiume Lavino fino al ponte della SS5 – gestore Mosca Club Abruzzo affiliata Scuola Italiana di Pesca a Mosca S.I.M., di Città S. Angelo. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Pescara: tratto del fiume Pescara delimitato a monte dell’ippodromo d’Abruzzo e a valle della ferrovia posto su via D’Annunzio in Pescara, gestore FIPSAS sezione provinciale di Pescara, scadenza 21.04.2017; – Fiume Pescara: tratto di fiume esteso per mt. 1000 a partire dal sito nominato “quarto salto” a monte, nei comuni di cepagatti e pescara, gestore A.D.S. Target Carp affiliata ASI, scadenza
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– Fiume Pescara: per mt. 1000 circa dal sito denominato “Cava Di Tommaso” alla zona industriale nel territorio del comune di Rosciano, gestore circolo SAMPEI, ASD, aff. CSEN. Scadenza 18 maggio 2018; – Fiume Aterno: tratto di fiume compreso dalla passerella Inceto (Prati) a valle fino a ponte Boschetto – Gestore C.C.ADAPS affiliata AILPS, di Popoli. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Aterno: tratto compreso dal confine con la Provincia di L’Aquila a valle fino alla passerella Inceto (Prati) – Gestore Lenza Popolese ’91 affiliata F.I.P.S.A.S. di Popoli. Scadenza febbraio 2019;    – Fiume Lavino: tratto di fiume compreso tra il ponte Majella a valle fino al ponte SS Tiburtina Valeria – gestore Circolo Comunale Lenza Lettese affiliato A.I.L.P.S., di Lettomanoppello. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Tavo: tratto di fiume compreso tra il confine del Parco Nazionale Gran Sasso – Monti della Laga a valle fino al ponte Farindola/Montebello (località S. Quirico) – gestore Circolo Comunale Lenza ’97 affiliato A.I.L.P.S. di Farindola. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Tavo: tratti di fiume compresi: tra 150 mt. a valle del ponte Farindola/Montebello a valle fino al confine con l’Oasi Naturale Regionale “Diga di Penne” (categoria A) e tra il confine sud dell’Oasi Naturale Regionale “Diga di Penne” a valle fino al ponte Mirabello (categoria B) – gestore A.P.S. Penne affiliata F.I.P.S.A.S., di Penne. Scadenza febbraio 2019; – Fiume Nora: tratto di fiume compreso tra la confluenza con il Torrente Schiavone fino al guado sul fiume Nora in contrada Sterpaia – gestore S.P.S. Catignano affiliata F.I.P.S.A.S., di Catignano. Scadenza febbraio 2019 ; – Fiume Saline: tratto del fiume Saline delimitato a monte del ponte dell’autostrada, nei pressi di Montesilvano e Città Sant’Angelo, gestore FIPSAS, scadenza 21.04.2017.   M) USO DELLA BILANCIA
E’ proibito l’uso della bilancia in tutti i corsi d’acqua ricadenti nella Regione Abruzzo.
N) ACQUE RICADENTI IN RISERVE (NAZIONALI E REGIONALI) E PARCHI  NATURALI (NAZIONALI E REGIONALI).
– Sono fatti salvi diritti, divieti e limitazioni di pesca posti da norme statali e regionali in acque ricomprese nei territori ricadenti in riserve e parchi.
Il Responsabile dell’Ufficio                                                   Il Direttore Regionale

La pesca a mosca

1293010_10205197947418515_8152296454414550599_oSpesso mi chiedono perché pesco a mosca e che cos’è la pesca a mosca. Non è facile rispondere perché quando si parla di pesca a mosca è riduttivo limitare il discorso a nozioni tecniche di lancio o di costruzione di artificiali. Il concetto di pesca a mosca va ben oltre e comporta l’accettazione da parte del pescatore di regole non scritte che impongono una vera e propria filosofia di vita che mette l’ambiente ed il suo rispetto al primo posto nella graduatoria dei valori. Se non rispetti queste regole potrai definirti un buon lanciatore, un buon cattura pesci ma non un pescatore a mosca.