Mosca club Vallesina. Trentennale

volantino Fiore 2018

Ho visto nascere e morire tantI di quei club che oramai considero le associazioni come le vetrate, scintillano e brillano quando c’è il sole, ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza solo se c’è una luce dentro. Questa luce non c’è quasi mai o è talmente flebile che non rischiara il sentiero. Il discorso non vale per il Mosca Club Vallesina, un club fatto da belle e interessanti persone dalle quali imparare lezioni di pesca e lezioni di vita. Se stanno preparando festeggiamenti per il trentennale un motivo ci sarà.

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Licenza Pesca in Mare a Pagamento Prevista nella Legge di Bilancio 2019

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Arriva un contributo annuale tra i 10 e i 100 euro per la pesca “non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare”. Lo si legge nell’ultima bozza della legge di bilancio. Dal 2019 per l’esercizio della pesca non professionale sarà necessaria, oltre al pagamento della tassa annuale, anche una comunicazione al ministero delle Politiche agricole. La somma da pagare sarà commisurata “alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata”. E’ prevista una sanzione di 51 euro, in base al codice navigazione, per chi non si adegua ai nuovi obblighi. Un decreto attuativo, oltre a modulare il contributo, potrà disporre esenzioni per alcune categorie. I fondi confluiranno in “apposito capitolo del bilancio dello Stato – si legge nella bozza – per essere riassegnato per l’80%, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il 20% sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca”. (ANSA).

 

Art. Contributo per l’effettuazione dell’attività di Pesca sportiva (Quadri 29/10/2018 ore 11.24)

  1. Dopo l’art. 6 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 è inserito il seguente art. 6 bis
    <<ART. 6 bis
    Disciplina della pesca sportiva e ricreativa
  2. La pesca non professionale per fini sportivi e ricreativi a mare è subordinata alla comunicazione e al pagamento del contributo annuale di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo.
  3. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente norma, chiunque intenda effettuare attività di pesca sportiva e ricreativa in mare è tenuto a darne comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, secondo le modalità stabilite con successivo decreto del predetto Ministero. La comunicazione ha validità annuale.
  4. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento di un contributo annuale, il cui importo, stabilito con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente norma, è compreso tra un minimo di 10 euro ed un massimo di 100 euro ed è commisurato alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata. Con il medesimo decreto sono individuate le categorie di soggetti esentati dal pagamento del contributo annuale. A decorrere dall’anno successivo al primo, l’importo può essere aggiornato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
  5. L’esercizio dell’attività di pesca sportiva e ricreativa in mare, in caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 1168 del codice della navigazione (ndr fino a 51 euro) approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è approvata.
  6. Il contributo di cui al comma 3 è versato ad apposito capitolo del bilancio dello Stato per essere
    riassegnato per l’ottanta per cento, allo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per il venti per cento sul fondo da ripartire per le esigenze di funzionamento del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera da destinare prioritariamente all’attività di controllo in materia di pesca.>>
  7. La quota delle risorse da assegnare al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è destinata almeno per il 50 per cento alle attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima e per interventi a salvaguardia della risorsa ittica, e per un ulteriore 50 per cento alla promozione della pesca sportiva.

Corso formazione per pescatori sportivi Regione Abruzzo

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Il 30/01/2018 è stato concordato il programma del corso di formazione elaborato con le associazioni ittiche e l’IZS di Teramo. Il corso, rivolto a tutti i pescatori sportivi abruzzesi, decorre, come indicato al comma 13 dell’art. 20, dai 18 mesi dall’entrata in vigore della nuova legge per la pesca, ossia dal 28/10/2018.

Programma dei corsi di formazione. Durata minima otto ore.

1^ giornata (4 ore)

Generalità sui pesci: sistematica-morfologia- distribuzione e status delle popolazioni in Abruzzo.

Specie aliene, autoctone e protette.

Ecologia: biologia riproduttiva e dinamica delle popolazioni delle specie pescabili – Habitat, alimentazione e zonazione dei corsi d’acqua.

Capacità portante, deflusso ecologico e indici ecologici. Pianificazione e gestione del prelievo. Pesca nelle zone NO Kill e nelle zone trofeo.

2^ giornata (2 ore)

Normativa e vigilanza sulla pesca delle acque interne

Quadro normativo relativo alla pesca nelle acque dolci e procedure sanzionatorie.

3^ giornata (2 ore)

Tecniche di pesca

Pesca a mosca, carpfishing ed altre tecniche di pesca.  Attrezzature per la pesca sportiva nelle acque interne. Uso del guadino e Manipolazione dei pesci

 

Capestrano. Gestione fiume Tirino alla S.I.M.

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Con Delibera n. 11 dell’8/5/2018 il Consiglio Comunale di Capestrano (AQ) ha affidato alla SIM la gestione dei diritti esclusivi di pesca sul Fiume Tirino di Capestrano che gestirà anche i diritti della navigazione sul fiume.

Il tratto di Fiume in gestione insiste nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è popolato esclusivamente da trote fario di ceppo mediterraneo.

L’apertura della pesca sul fiume Tirino è programmata per il 13 maggio 2018 e da qui inizia un’avventura per il la realizzazione del progetto SIM di riqualificazione e di promozione del fiume e del territorio circostante.

I soci Sim potranno usufruire dello sconto del 50% sui costi del permesso sia giornaliero che settimanale ed annuale essendo equiparati ai residenti e nativi di Capestrano.

Gli scopi che la SIM si prefigge sono quelli di tutela e salvaguardia ed incremento della fauna ittica di ceppo mediterraneo e di promozione della pesca a mosca per lo sviluppo delle attività culturali, ricettive, enogastronomiche, commerciali ed artigianali del territorio di Capestrano.

Sul Fiume Tirino è consentita la pesca a mosca e Spinning con artificiali mono-amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato. Non sono consentite catture ed il pesce va rilasciato immediatamente e senza arrecargli danni.

I costi dei permessi per l’anno 2018 sono i seguenti:

permesso giornaliero € 10,00 nativi e residenti nel Comune di Capestrano e Soci SIM € 5,00 permesso settimanale € 40,00 nativi e residenti nel Comune di Capestrano e Soci SIM € 20,00 permesso annuale € 50,00 nativi e residenti nel Comune di Capestrano e Soci SIM € 25,00 (atteso che l’apertura alla pesca è avvenuta a metà stagione) La pesca è chiusa nei giorni di martedì e giovedì.

I permessi di pesca vengono rilasciati in loco oppure on line sul nostro sito Internet www.simfly.it La Sim gestirà anche i diritti di navigazione sul Fiume attraverso uno specifico accordo con la cooperativa Il Bosso che svolge anche attività di educazione ambientale da oltre 20 anni e che costituisce un servizio turistico importante per la promozione del territorio.  Ovviamente per non interferire con la pesca sono previsti orari specifici e tratti destinati a tale attività.

Invito tutti i soci Sim e pescatori a mosca o Spinnig a sostenere questo progetto che consentirà di far rinascere un Fiume bellissimo che rappresenterà un fiore all’occhiello dell’intera regione.

Raiano: Fiume Aterno chiuso alla pesca

 

Il meraviglioso Aterno è ancora una volta “malato”. Il fiume è stato infatti trovato positivo IMG-20180406-WA0016alla salmonella nel tratto ricompreso nel comune di Raiano. A lanciare l’allarme è stata l’amministrazione Moca. Dagli ultimi campionamenti effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, con sede a Teramo, il fiume ne è uscito positivo ai bacilli della salmonella.

Automatica l’emanazione dell’ordinanza per interdire l’utilizzo dell’acqua a qualsiasi scopo. E’ vietato, almeno fino alle prossime analisi, il prelievo e l’utilizzo dell’acqua dell’Aterno per scopi irrigui, per l’abbeveraggio del bestiame, vietata la pesca e tutti gli “usi e consuetudini” legati al fiume e fortuna che non siamo in estate altrimenti sarebbe diventato un problema anche solo bagnarsi, cosa che accade abitualmente durante la bella stagione. Seguendo la prassi di questi casi ad essere informati sono stati l’unità Igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl1, la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila, i carabinieri forestali di Raiano e Secinaro.

E non è la prima volta. I casi di salmonella nell’Aterno si ripropongono spesso. A memoria, nel 2016, ci fu il caso di Molina, dove l’estate scorsa il fiume era rimasto addirittura a secco d’acqua portando alla luce del sole e della vista immagini desolanti di pesci morti e sporcizie varie.

Bisognerebbe capire l’origine di questo ennesimo danno all’ambiente, nel frattempo soluzioni per una adeguata gestione dell’ambiente stentano concretamente ad arrivare.

Ripopolamento apertura 2018

12991106_10209418149317105_2733651386420986517_nDopo il ripopolamento effettuato a dicembre scorso, con trote di 3/5 cm. Rigorosamente di ceppo appenninico, la Regione Abruzzo ripopolerà i corsi d’acquai delle quattro Province con circa 37 quintali di trote fario pronta cattura, 22/30 cm, provenienti dall’incubatoio del Vetoio, l’Aquila.

Si ricorda, che l’apertura come dà indicazioni del Comitato Consultivo Regionale della pesca del 17 gennaio scorso, è fissata per domenica 04 marzo 2018.

Il numero massimo di catture cestinabili non può superare i cinque capi ed è obbligatorio l’uso di ami senza ardiglione o con ardiglione schiacciato.

Abruzzo: dove ritirare i tesserini segna catture stagione 2018

PROVINCIA DELL’AQUILA

  1. AVEZZANO – Piazza Torlonia 91 (Palazzo ex Arssa) 2°Piano Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00
  2. SULMONA – Via Gaetano Salvemini, 37 Orari di aperura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00
  3. CASTEL DI SANGRO – via Fosso La Pietra 2 Orari di aperura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00
  4. L’AQUILAVia Salaria Antica Est Palazzina B I° Piano Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00

PROVINCIA DI PESCARA

  • PESCARA – Via Catullo 32 – 3° Piano Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00

PROVINCIA DI CHIETI

1)        CHIETI – Via Asinio Erio 75 Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00

2)        VASTO: Via Marco Polo N° 61 Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00

3)        LANCIANO ex Uta via G. Rosato  Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00

PROVINCIA DI TERAMO

  1. TERAMO – Via Ponte S.Giovanni 2 Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00
  2. NERETO – via Roma 111. Tel. 0861.021410 Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00
  3. ATRI – p.zza Duchi d’Acquaviva, 4 Tel. 0859157200 Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00

Al momento del rilascio verrà controllato il versamento della tassa di concessione regionale per la pesca dilettantistico sportiva e il possesso di documento di identità in corso di validità.

Coloro che sono impossibilitati ad effettuare il ritiro diretto del tesserino possono delegare un incaricato compilando apposita delega, alla quale andrà allegata copia del documento di identità del delegante e la documentazione necessaria per il rilascio.

Si ricorda che l’importo della tassa regionale è di € 22,72 euro da versare sul conto n° 10456671 con bollettino postale intestato alla Regione Abruzzo, causale: tassa esercizio pesca dilettantistica. Nella causale devono essere riportati anche i dati anagrafici o il codice fiscale del versante.

La validità del versamento è di un anno dalla data di pagamento.